BUN Biblioteca Universitaria di Napoli

Chiesa di Sant’Agostino alla Zecca

S.Agostino alla Zecca, panoramicaIl chiostro di Sant’Agostino Maggiore o alla Zecca, è un gioiello recentemente ritrovato e rifunzionalizzato nel quale la storia civile e non meno quella artistica della città hanno agito in modo da farne un luogo privilegiato. Costruito insieme alla Chiesa, oggi chiusa, per volere di Carlo D’Angiò nel XIII secolo su un antico monastero di monache basiliane.

Quale luogo di vita degli agostiniani vi si accedeva dal sagrato della chiesa attraverso la torre campanaria, tra le più alte di Napoli oltre che unicum dell’arte sveva. Fu ristrutturato nel 1624 dall’architetto regio Giovanni Giacomo di Conforto secondo il gusto barocco napoletano: ad oggi, però, è stata riportata al suo originario stile gotico, riportando alla luce anche i resti di un tempio romano dedicato a Giove. Proprio da questo chiostro partì, nel 1496, la resistenza al tribunale dell’Inquisizione; in tale occasione i frati donarono il chiostro come tribunale del popolo. Successivamente diventò noto come luogo che celebrò un processo postumo a Masaniello.

S.Agostino alla Zecca, panoramicaS.Agostino alla Zecca, facciataS.Agostino alla Zecca, internoS.Agostino alla Zecca, chiostro