BUN Biblioteca Universitaria di Napoli

Nicolò Capasso

Nicolò CapassoLetterato, teologo e giurista, nacque a Grumo Nevano, vicino Napoli, il 13 settembre 1671. Destinato alla carriera ecclesiastica, ancora adolescente fu inviato a Napoli presso lo zio paterno Francesco, sacerdote, che lo educò allo studio del latino, del greco e della teologia; nella capitale del Viceregno ebbe soprattutto la fortuna di formarsi nella scuola privata di Domenico Aulisio. L’ingresso negli ambienti culturali napoletani fu favorito, comunque, da Gerolamo Cappello, professore primario di Diritto Canonico nell’Università, il quale lo sostenne anche nel superamento del primo concorso universitario di Istituzioni Civili nel 1694. Da allora in poi la sua carriera accademica fu un susseguirsi di soddisfazioni: nel 1703 fu infatti chiamato a ricoprire la cattedra di Diritto Canonico e nel 1717 subentrò poi all’Ausilio nell’insegnamento ambitissimo di Diritto Civile vespertino. Contemporaneamente a Corte gli furono affidati importanti incarichi e un posto di rilievo si conquistò anche nell’ambito dell’Accademia Palatina istituita dal Viceré Luis de la Cerda, duca di Medinacoeli. Con l’avvento di Carlo VII di Borbone sul trono di Napoli nel 1734, tuttavia, la fortuna di Capasso cominciò a declinare. Fiaccato dalle sofferenze per alcune malattie che gli avevano da tempo minato il fisico, a partire dal 1730 si rifugiò maggiormente negli ozi poetici. Morì a Napoli il 1° giugno 1745 e fu tumulato nella chiesa di S. Giovanni a Carbonara.

Il magistero universitario e le cariche pubbliche ricoperte non distolsero comunque questo «elevatissimo ingegno» dall’attività letteraria, cui lo spingevano lo spirito arguto e il gusto raffinato. Del 1698 è il primo saggio a carattere giuridico Animadversiones in cap. 2 Dig. de origine iuris. In occasione di funerali, nozze, ricorrenze e celebrazioni, compose inoltre versi e iscrizioni pubblicate in diverse miscellanee celebrative: Pompe funerali per la morte di Caterina d’Aragona (Napoli 1697), Componimenti per le nozze di Gaetano Argento (Napoli 1714), Vari componimenti per la morte della […] contessa d’Althann (Napoli 1724). Negli ultimi anni della sua vita consegnò alle stampe, invece, il Ragionamento sull’incendio e presa di Troia nel tomo VIII della Miscellanea di varie opere (Venezia 1744). Capasso, però, fu conosciuto, anche fuori Napoli, soprattutto per la traduzione in dialetto napoletano dei primi sei libri e di parte del settimo dell’Iliade di Omero, iniziata prima del 1726 e pubblicata postuma nel volume Varie poesie (Napoli 1761). Degne di nota sono anche le Poesie napoletane, maccaroniche, e satiriche, pubblicate postume presso Giuseppe-Maria Porcelli (Napoli 1787) nel tomo XV della Collezione di tutti i poemi in lingua napoletana, mentre altre Poesie sono contenute nel tomo XXIV della stessa Collezione (Napoli 1789).
Nell’Ottocento furono pubblicate diverse raccolte di opere di Capasso: I sonetti in dialetto napoletano. Divisi in due parti con giunta di altri sonetti sin ora inediti (Napoli 1810), Le opere di Niccolò Capasso la maggior parte inedite, a cura di Carlo Mormile, con premessa la vita dell’autore scritta da G. De Micillis (Napoli 1811), edizione in cui sono presenti anche gli inediti Discorso sulla tragedia e la tragedia L’Otone; I sonetti editi ed inediti in dialetto napoletano, con annotazioni di Carlo Mormile e Luigi Chiurazzi (Napoli 1876); I sonetti in lingua napoletana di Niccolò Capassi […] ora per la prima volta pubblicati, e dichiarati nelle voci oscure, e nella sentenza, ancora a cura di Carlo Mormile, che contiene, nella parte seconda, l’Alluccate contro a li petrarchisti (Napoli 1789).