BUN Biblioteca Universitaria di Napoli

Raffaele D'Ambra

Raffaele D'Ambra

Nacque a Napoli il 28 febbraio 1814. Studioso, poeta e drammaturgo, nutrì una particolare predilezione per la storia dell’arte e l’archeologia. Nel 1846 fu nominato ispettore dei monumenti storici e degli scavi della Provincia di Napoli.

Partecipò alla compilazione della guida Napoli e i luoghi celebri delle sue vicinanze, pubblicata in occasione del Settimo Congresso degli scienziati italiani, svoltosi nella capitale del Regno delle Due Sicilie nel 1845. D’Ambra fu osteggiato dalla Scuola archeologica napoletana per le sue critiche al Risanamento, il grande progetto del 1885 che, con lo sventramento di alcuni quartieri della città, avrebbe inevitabilmente alterato la conformazione storica e sociale della zona. Forse fu dovuto a tale dissenso l’impietoso necrologio che Benedetto Croce scrisse su «Napoli Nobilissima» (novembre 1892), nel quale lo definiva «incompetente» soprattutto nel campo dell’archeologia. Cultore del dialetto, pubblicò scritti in versi e in prosa su diverse riviste e, nel 1873, il Vocabolario napoletano-toscano domestico di arti e mestieri. Morì a Napoli il 1° novembre 1892.