BUN Biblioteca Universitaria di Napoli

Via dell'Anticaglia

Via dell'Anticaglia particolare«Dint’a sta grotta… nc’era na statoa, azzoè no mammne comm’a chille che ttruove a ss’Anticaglie» (N. Lombardo, Ciucceide, Arragliata IV, 10)

Anticaglie, ovvero via dell’Anticaglia, che taglia da est a ovest il centro storico di Napoli, parte un tempo della Summa Plateia dell’originario impianto urbanistico della città greca, che i romani definirono successivamente Decumano Superiore, nome con cui ancora oggi è nota. La strada prende il nome dalle antiche strutture ad arco in laterizio; come ricorda anche il Doria «fu detta Anticaglia per i ruderi che la sovrastano, e nei quali antichi eruditi, fantasticando, vollero scorgere gli avanzi della doppia murazione di Napoli e di Palepoli» (Strade di Napoli, s.v Anticaglia).

Strutture queste interpretabili come di rinforzo alla cavea del teatro romano, oggi in gran parte conservato ed inglobato all’interno di edifici moderni. Il teatro, non a caso, definito dell’Anticaglia, è famoso anche perché, come racconta Svetonio nella De vita Caesarum, vi si esibì l'imperatore Nerone che, nonostante la città fosse sconvolta da un violento terremoto, costrinse gli ascoltatori a non lasciare il teatro e ad attendere la conclusione dell’esibizione.

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