BUN Biblioteca Universitaria di Napoli

Fontana della Spinacorona

«Dum Vesuvii Syrena incendia mulcet» (Marcantonio Epicuro, XVI secolo.) 

Fontana della Spinacorona immagine d'epoca_“La Sirena mitiga le fiamme del Vesuvio”, così recita l’iscrizione sovrastante la Fontana. Aggrappata, forse, al cratere del vulcano, l’antica sirena, metà donna e metà uccello, protegge Napoli facendo sgorgare dai suoi seni (in napoletano zizze, segno di fecondità e abbondanza) acqua come fosse un latte di purificazione.

Della Fontana non si conosce la data precisa di realizzazione e l’attribuzione a Giovanni da Nola è ancora dubbia. Si sa però che nel 1540 fu restaurata da don Petro de Toledo che appose gli stemmi suoi e quelli di Carlo V. Un altro restauro, recente, ha restituito la Fontana alla città a testimonianza del valore suo e della zona.

Fontana della SpinacoronaFontana della Spinacorona particolareFontana della Spinacorona immagine d'epoca Fontana della Spinacorona immagine d'epoca_