BUN Biblioteca Universitaria di Napoli

Chiesa di San Lorenzo Maggiore


«Dapo' sto bello llommennarione, ritto a Santo Laurienzo s' abbeiaro, pocca sanno cchiú dde no cannone e cciert' arme nce so' a lo campanaro e ppe all'arma sona' lo campanone, azzò che stia scetato lo vesparo» (N. Corvo, Storia de li remmure de Napole, Iurnata Primma, 96 1-6)

San Lorenzo Maggiore (foto storica)Nicola Corvo restituisce, quasi come un pittore su una tela, un’immagine particolare del Complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore: nel 1647 la sua torre campanaria è presa più volte d’assedio dai rivoltosi di Masaniello che riescono a battere gli Spagnoli e a far bottino del loro arsenale conservato ne In realtà questo è solo uno dei tanti episodi della storia di Napoli in cui il complesso abbia fatto da protagonista: anzi l’importanza storica, sociale artistica notevole gli sembra connaturata fin dal 1235 quando Papa Gregorio IX concede ai francescani di fondare una chiesa intitolata a San Lorenzo. Nel 1270 la partecipazione del re Carlo d’Angiò alla costruzione del nuovo tempio risponde alla volontà di creare un luogo di culto dedicato al santo molto importante tanto da distinguerlo dagli altri omonimi ( da qui il titolo di “Maggiore”), tanto da fare da “cinghia di trasmissione” della più generale politica angioina grazie ai francescani e del più particolare progetto di fare di Napoli la capitale del regno.

Proprio alla cultura francese e alla cultura francescana si ispira la struttura interna della chiesa: l’abside e il deambulatorio nella sua fitta serie di archi ricalca il modello pauperistico cistercense e si arricchisce di frammenti di affreschi di scuola giottesca; la navata unica, ariosa, di stampo rinascimentale è, invece, opera di artisti italiani. Sulla navata unica siSan Lorenzo Maggiore (macellum) aprono cappelle laterali eterogenee per gusto (gotico per alcune, barocco per altree per il Cappellone di Sant’Antonio coi lavori del Sanfelice), per dimensione e per quantità di opere contenute (si va da pochi frammenti di affreschi trecenteschi alla quasi completa assenza di decorazione). Al loro interno sono custodoti cenotafi degli illustri Tino di Camaino, Carlo di Durazzo e Caterina d’Austria. Al di sotto del piano di calpestio della chiesa si intravede ciò che è maggiormente visibile nell’area sottostante il convento che fa parte del coplesso: gli scavi greco-romani. Gli scavi restituiscono il macellum, luogo del mercato cittadino in epoca romana le cui botteghe mostrano preesistenti strutture greche risalenti al IV secolo a.C. Il complesso che ospita il Museo dell’Opera contiene sale meravigliose: la Sala Sisto V e la sala Capitolare.

San Lorenzo Maggiore (foto storica)San Lorenzo Maggiore (facciata)San Lorenzo Maggiore (campanile)San Lorenzo Maggiore (chiostro)San Lorenzo Maggiore (interno)San Lorenzo Maggiore (macellum)San Lorenzo Maggiore (macellum2)