BUN Biblioteca Universitaria di Napoli

Piazza Mercato

«s’era votato già da pizzo ‘n pazzo e a lo Mercato, a lo Pennino e a Puorto, a ttutte ll’autre chiazze e ppe le case nc’era lo llutto e se chiagneva Mase.» (N. Corvo, Storia de li remmure de Napole, Iornata Decema, 38 5-8)

Piazza Mercato nell'OttocentoPiazza Mercato è situata nel quartiere Pendino, a pochi passi dal quartiere Mercato; oggi è una delle maggiori piazze della città, ma in origine non era altro che uno spiazzo irregolare esterno al perimetro urbano, chiamato Campo del moricino. Gli Angioini ne fecero un grande centro commerciale: infatti nel 1270 sotto Carlo I d’Angiò la sede mercantile della città fu spostata da piazza San Lorenzo in questa zona extra-moenia che diventerà snodo fondamentale dei traffici commerciali italiani ed europei e volano dello sviluppo urbanistico della fascia costiera.La storia di Piazza Mercato non è però solo legata al commercio, essa conserva anche le tracce di momenti cruciali della storia di Napoli.

In questa piazza si sono svolte anche diverse esecuzioni capitali: da quella di Corradino di Svevia nel 1268; a quella di Masaniello nel 1647; a quelle dei giacobini dopo la soppressione della Repubblica Napoletana del 1799. Nel 1781, durante il Regno di Ferdinando IV di Borbone, dopo un incendio generato dai fuochi per festeggiare la Madonna del Carmine, che distrusse le botteghe di legno, si procedette alla realizzazione di un’esedra che lambisse il perimetro della piazza e desse alle attività commerciali una degna sistemazione.

Piazza Mercato (Olio su tela, Felice 1910)

Il progetto fu guidato dall’architetto Francesco Sicuro, il quale realizzò anche la Chiesa di Santa Croce e Purgatorio e tre splendide fontane che avrebbero decorato la piazza: la fontana dei Delfini, dalla quale si racconta che Masaniello parlasse al popolo, la fontana dei Leoni e la fontana maggiore che attualmente non sono più presenti nella Piazza. Più di un secolo e mezzo dopo, i bombardamenti della seconda guerra mondiale danneggiarono gravemente la zona portuale e in particolare la piazza con gli antichi edifici e i suoi stretti dintorni. Questa volta, la restaurazione post-bellica non rispettò la bellezza degli antichi luoghi; con il dopoguerra, inoltre, iniziò il declino delle attività commerciali della piazza fino a che,  molti commercianti della zona decisero di spostarsi fuori dalla città.  Negli anni ‘60, epoca “delle mani sulla città”, periodo di fervida speculazione edilizia, fu costruito Palazzo Ottieri, un enorme caseggiato popolare che, invece di valorizzare la piazza, finì per chiuderla, isolandola dal resto del tessuto cittadino e, soprattutto, privandola della vista del mare.

 

Piazza Mercato Piazza Mercato (Olio su tela, Gargiulo 1654)Piazza Mercato nell'SettecentoPiazza Mercato nell'OttocentoPiazza Mercato (Olio su tela, Felice 1910)