BUN Biblioteca Universitaria di Napoli

Fontana della Pietra del Pesce


«Ppreta de lo pesce, me parto, e de lassarve assaie me ‘ncresce.» (G. D’Antonio, Lo Mandracchio asiliato, Canto I, 7.6-8 )


Fonta della pietra del pesce (dipinto d'epoca)La malinconia di lasciare luoghi cari è sempre dolorosa soprattutto quando si sa di perdere luoghi unici! La Pietra del pesce, zona di raccolta e vendita del pescato, lascia il ricordo di tante bontà “per ungere la gola”, anche quella del gatto parlante delle storie di Gianbattista Basile che ogni giorno cacciava un grosso cefalo o una buona orata per portarla al re.  Il ricordo della fede dei pescatori nella chiesetta di Santa Maria della Pietra del Pesce, ora distrutta, è il ricordo soprattutto della Fontana della Pietra del Pesce o dei tre cannoli.

Costruita, secondo il Celano nel 1578 coi contributi del popolo, ha perso, purtroppo, il suo antico splendore: la vasca triangolare ospitava  sculture di Giovanni Vincenzo Casali che lasciarono spazio a successive arpie gettanti acqua. Alla fine dell’Ottocento un pilastro al centro della vasca, ai cui lati vi erano scolpite tre figure mitologiche, reggeva una tazza. Nel periodo del Risanamento è stata spostata e vandalizzata. Di recente la sola vasca e la sua piccola scalinata, ciò che rimane dell’antica struttura,  è stata restaurata.