BUN Biblioteca Universitaria di Napoli

Camillo Napoleone Sasso

Camillo Napoleone SassoNacque a Napoli il 6 giugno 1803 da Nicola, chirurgo di vascello, e da Teresa Russo. Sin dalla fanciullezza fu d’ingegno sveglio e studioso, infatti il padre non trascurò di farlo educare accuratamente negli studi che sembravano più adatti alle sue attitudini.

Nel 1814, dopo onorevoli esami, fu ammesso alla scuola di Marte e nel 1818 passò alla Scuola Politecnica Militare, dove si distinse nello studio della matematica e del disegno architettonico, verso il quale ebbe una particolare inclinazione. Nel 1820, all’età di diciassette anni, fu nominato secondo tenente del Genio. In seguito al rivolgimento politico di quella stagione, mostratosi incline alle idee di libertà, quando il governo ritornò al primo assolutismo, nel 1823 fu destituito.

Rimasto senza lavoro, iniziò a insegnare matematica, avendo sempre coltivato la passione per il disegno, nel 1824 divenne aiutante dell’architetto Stefano Gasse. In seguito, esercitando la stessa professione, si iscrisse all’Albo degli architetti giudiziari. Richiamato in servizio nel 1848, il Governo lo nominò Sostituto Commissario del Re presso il I Consiglio di Guerra di Napoli. Spenti di nuovo gli ideali di libertà, male accettato dai superiori, fu trasferito in qualità di Segretario nel Forte di Termini; solo successivamente, dopo la revoca dell’ordine da parte del Re, ritornò a far parte del Consiglio di Napoli. Nel 1852, sempre per volere del Re, fu nominato architetto della I Sezione del Genio sotto la direzione del colonnello Clemente Fonseca, ma la malevolenza dei superiori nei suoi confronti non cessò mai, infatti, non prese mai parte nella condotta dei lavori fino alla sua morte avvenuta il 30 settembre 1858.

Tra le sue opere figura l’importante Storia de’ monumenti di Napoli e degli architetti che gli edificarono (Napoli 1856-1858).